Il nome del vincitore!

Con la serata di chiusura dell’anno sociale 2007-2008 del Circolo letterario Bel-Ami si è chiuso ieri ufficialmente anche il Laboratorio di scrittura creativa del Circolo.

E’ stato difficilissimo per me e Ludovica individuare i finalisti e il vincitore. Se avessimo potuto, avremmo fatto arrivare tutti in finale perché ognuno dei partecipanti aveva scritto almeno un racconto degno di nota. Ma dovendo individuare solo 5 finalisti e solo un vincitore, ci siamo affidati a un criterio molto semplice: abbiamo valorizzato la qualità del racconto, l’aver risposto agli obiettivi delle esercitazioni, la necessità o meno di editing e correzioni e la costanza nei risultati.

Ecco dunque vincitore e finalisti:

Segnalati:

Lascia un commento

Archiviato sotto News

Lo scatto finale…

Si è concluso ieri il terzo incontro del laboratorio anche per il gruppo delle repliche, incontro dedicato al dialogo, alle sue funzioni all’interno di un racconto o di un romanzo.

Così i partecipanti sono alle prese con la stesura del loro terzo elaborato in tempi record visto che con Ludovica avremo il duro compito di selezionare i finilasti e in particolare il vincitore. E già dopo due esercitazioni consegnate posso anticipare che la lotta sarà davvero dura!

Ricordo a tutti che la premiazione avverrà in occasione dell’ultimo appuntamento del Circolo letterario Bel-Ami, fissato per martedì 10 giugno 2008 alle ore 20.00 presso il locale “La Sol Fa” – Via G. Sommeiller, 19 (zona Santa Croce in Gerusalemme).
Durante la serata saranno premiati il Socio dell’Anno Bel-Ami 2007/08, il Miglior Articolista de “Il Pendolo” e il Miglior racconto del recente Corso gratuito di scrittura creativa.
I vari eventi saranno accompagnati da intermezzi musicali e letterari.

NOTA
La cena a buffet avrà un costo di 10,00€ e le prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre le ore 21.00 di domenica 8 giugno 2008 all’indirizzo info@bellami.it

Lascia un commento

Archiviato sotto News

Renoir e la pesca a strascico

Eccomi, tolgo le mie scarpe, nuove e scomode, e vi racconto.
Scrivo tardi e questo dovrebbe essere un buon segno ma forse il fatto che sto qui davanti al portatile potrebbe voler dire l’esatto contrario.
Insomma, ai vostri sagaci commenti l’ardua sentenza! Innanzi tutto era il primo appuntamento…Vi ricordate il post sull’appuntamento perfetto? Scordatevelo perché anche LUI, come tutti gli altri, non ha neanche la vaga idea di che cosa ci aspettiamo noi fanciulle. Eppure in questo caso non mi lamento. Curiosi vero? A uso e consumo di chi non mi conosce occorre però specificare innanzi tutto chi scrive: Chiara, laureata e precaria, un cliché della mia generazione, quella dei quasi trentenni per intenderci. Commessa in una libreria, per la precisione. Leggi l’articolo completo

Lascia un commento

Archiviato sotto Personaggi

Buoni Pasto

Ho ancora sulle mani l’odore delle spezie che ho usato per preparare i tarallucci. Due bicchieri di olio nuovo, due di Vermentino locale, poco sale, la farina necessaria a dare consistenza all’impasto e peperoncino, timo, maggiorana, cumino, rosmarino.
- Non potevi che chiamarti Rosa Maria.
Mi hai detto così un giorno, tra una sorsata e l’altra di birra stout, la birra che ci concediamo insieme, all’imbrunire, da mesi ormai.
- Rosemary… rosmarino… è di rosmarino che profuma la tua pelle.
C’è una luce nei tuoi occhi quando si posano su di me! Credi che non abbia capito i tuoi pensieri? Non ho capito invece cosa aspetti a baciarmi. A volte, durante il lavoro, supero le distanze consentite e arrivo a sfiorarti le mani lunghe e bianche, mentre ti chiedo cosa preferisci per pranzo.
E gli altri impiegati sbraitano, tenendo d’occhio l’orologio, quantificando preoccupati grassi e calorie delle mie pietanze.
Ti scompiglierei i ricci già scompigliati e ti direi tante cose! Leggi l’articolo completo

Lascia un commento

Archiviato sotto Personaggi

Il rosso

La macchina filava sotto la pioggia. Il lunedì non c’è traffico a quest’ora, pensò Bruno formulando una considerazione riempitiva. Le considerazioni riempitive erano roba di Lucilla, che le snocciolava ogniqualvolta nell’ambiente scendeva troppo silenzio. Chiacchierava del surriscaldamento mondiale, della ricetta migliore per i bucatini e per l’economia del paese. Parlava per dare aria alla bocca, come le diceva spesso Bruno, o attaccar bottone coi sampietrini. Ma Bruno, che a detta di tutti era un uomo molto buono, le permetteva di declamare il proprio pensiero almeno finché quel gran parlare non gli dava il mal di testa. Del resto, quando il tuo lavoro è far quadrare bilanci, il venerdì ti prende un gran mal di testa da fidanzata parolaia. Leggi l’articolo completo

Lascia un commento

Archiviato sotto Personaggi

La geometria dell’amore

Nel loro appartamento alla periferia di Roma Rosa e Vittorio stanno dormendo. Il grande letto circolare, antico testimone di notti infuocate, sembra parlare ormai attraverso i silenzi. I due corpi distanti cercano alle estremità la propria identità perduta, il proprio spazio dimenticato. Il centro del letto è una terza persona fra loro, nera, come le lenzuola di seta scolorite dai troppi lavaggi.
Rosa dorme in posizione fetale, raggomitolata in un bozzolo che la isola da Vittorio e dal mondo esterno. Le sue morbide rotondità sono coperte da un grande pigiama di taglio maschile che nasconde le sue insicurezze. Sul comodino una scatola di sonniferi, compagna di viaggio verso luoghi solo immaginati.
Vittorio dorme supino, con il corpo rigido, le gambe magre distese in una posizione che sembra contrastare con le rotondità del letto e di Rosa. Ha un colorito spento, gli occhiali ancora sul naso aquilino e un libro di psicologia poggiato sul petto. Da un po’ di anni ha preso l’abitudine di leggere le ultime cose di lavoro prima di addormentarsi, lo aiuta a essere più attento alle problematiche dei suoi pazienti.
I due corpi disegnano una curva e una retta che si respingono. Leggi l’articolo completo

1 commento

Archiviato sotto Personaggi

I passi di ferro

Dallas, 28/05/2008

A Emily

I tuoi occhi sono la mia luce, il mio appiglio. La mia speranza.
Saranno la mia guida se tu lo vorrai, e tu, la mia musa, il mio angelo. Il mio amore.
Sono solo, la penombra mi avvolge.
Dovrei aver paura, ma il pensiero di te mi rende forte, inattaccabile. Tutto mi scivola addosso. L’oppressione di queste quattro mura, il rumore perenne e maledettamente costante della goccia del rubinetto che ti entra nel cervello e quello schifo di water buttato lì, al centro della parete, che solo a guardarlo renderebbe triste persino un clown. Ma non me, io sono forte. Invincibile.
Non ho paura di quello che sarà.
È tanto che non ci vediamo, ma è come se ti avessi qui, davanti a me.
Ti vedo correre e ridere. Ti immagino sempre felice.
Il solo vederti mi metteva allegria. Mi sembra di sentire il suono della tua risata.
I capelli lunghi, rossi, svolazzare nella scia dei tuoi movimenti quando giocavamo a rincorrerci. Leggi l’articolo completo

Lascia un commento

Archiviato sotto Personaggi

Crisi di coppia

“Non ce la faccio più con te!
Ogni settimana ce n’è una. Questa è l’ultima volta però: io ti mollo, bella!”

***

“Tu mi molli?
Forse non l’hai capito: sono io che sto mollando te!
Dopo tutti questi anni mi sono rotta. Non ho più voglia di andare avanti. Non intendo sopportare oltre questo tuo atteggiamento. Sei un egoista prepotente. Sei arido fino al midollo.
Non mi stupisce per nulla che tutti i tuoi amici t’abbiano allontanato: sei capace di pensare solo a te stesso.
Giusto quei quattro poveracci giù al bar riescono ancora a sopportarti ma solo perché quando sono ubriachi non fanno caso a te e quando lo sei tu possono bere gratis usando il tuo portafogli.
Per avere un po’ di conforto ti rimangono solo quelle donnine che di tanto in tanto tiri su dal ciglio della strada, ma anche loro le devi pagare.
Io ti pianto qui, ora, e non m’importa di ciò che potrà accadermi.” Leggi l’articolo completo

Lascia un commento

Archiviato sotto Personaggi

Eroe

Traffico, solo traffico. Del resto che mi posso aspettare, sono un glorioso autista dell’Atac. Oggi è l’ultimo giorno, da domani la mia vita cambierà. Questa sera a cena da papà e poi via da questa città di merda.

“Ciao papà!”
“Mario! Come stai? Stanco?”
“Bene, sto bene. E tu?”
“Come un vecchietto in pensione che si gode le sue giornate. C’è Gina in cucina, oggi ci leccheremo i baffi.”
“Sempre innamorato del cibo!”
“Certo, del giusto cibo, del vino e di un buon toscano, piaceri della vita. Altro che i tuoi amati panini a pranzo che ti stanno facendo diventare uno scheletro, e tutto quel caffè… Mi sembri un lampione, alto e magro, anzi magrissimo.”
“Per favore papà! Mangio panini perché ho poco tempo per la pausa pranzo.”
“Fai come vuoi, a 35 anni sarai anche in grado di capire. Frequenti ancora quella ragazza? Come si chiama?”
“Agnese. Sì la frequento e ti volevo parlare di un nostro progetto.”
“Vi sposate? Oh! Come sono contento.”
“No! No papà ma quale matrimonio, è una cosa più complicata.” Leggi l’articolo completo

4 commenti

Archiviato sotto Personaggi