Traffico, solo traffico. Del resto che mi posso aspettare, sono un glorioso autista dell’Atac. Oggi è l’ultimo giorno, da domani la mia vita cambierà. Questa sera a cena da papà e poi via da questa città di merda.
“Ciao papà!”
“Mario! Come stai? Stanco?”
“Bene, sto bene. E tu?”
“Come un vecchietto in pensione che si gode le sue giornate. C’è Gina in cucina, oggi ci leccheremo i baffi.”
“Sempre innamorato del cibo!”
“Certo, del giusto cibo, del vino e di un buon toscano, piaceri della vita. Altro che i tuoi amati panini a pranzo che ti stanno facendo diventare uno scheletro, e tutto quel caffè… Mi sembri un lampione, alto e magro, anzi magrissimo.”
“Per favore papà! Mangio panini perché ho poco tempo per la pausa pranzo.”
“Fai come vuoi, a 35 anni sarai anche in grado di capire. Frequenti ancora quella ragazza? Come si chiama?”
“Agnese. Sì la frequento e ti volevo parlare di un nostro progetto.”
“Vi sposate? Oh! Come sono contento.”
“No! No papà ma quale matrimonio, è una cosa più complicata.”
“Dimmi sono curioso, che c’è di più complicato del matrimonio?”
“Abbiamo deciso di fare un’esperienza di vita insieme, all’estero.”
“Una volta si chiamavano vacanze, adesso si chiamano ‘esperienze di vita’?”
“Non scherzare papà, vogliamo lasciare l’Italia e andare a vivere in un altro paese.”
“Vivere? Questo significa lasciare il lavoro, lasciare tutto e partire?”
“Certo, ho già rassegnato le dimissioni e partiremo fra 22 giorni.”
“E allora buon viaggio. Adesso andiamo a tavola che ho fame.”
“Aspetta un attimo non ho finito. Per noi è un impegno importante: il viaggio, cercare una casa, ambientarci, trovare lavoro …”
“Mi sembrava che la storia fosse a metà. E allora?”
“Ecco, sai ci vogliono un po’ di soldi per poter stare tranquilli i primi tempi, per avere un po’ di ossigeno”
“Mario, ogni volta che sei venuto a cena è stato solo per avanzare una richiesta. Io lavoravo in banca non sono una banca.”
“Sì lo so, ma questa volta è l’ultima, te lo prometto. È un progetto importante per noi.”
“Erano impegni importanti anche la macchina, che dopo nemmeno due mesi hai rivenduto, e il viaggio in India. Ogni mese è un impegno importante, non hai mai i soldi per pagare l’affitto.”
“È colpa mia se faccio un lavoro di merda con uno stipendio altrettanto di merda!?!”
“Caro figlio fai un lavoro di merda, anche se io non la penso così, perché da tutti gli altri ti sei fatto cacciare per le tue manie di rivoluzionario, ho lasciato il mio posto per farti assumere e tu dopo nemmeno sette mesi ti sei fatto buttar fuori, perché per te andare in ufficio in giacca e cravatta era come esser incatenati nelle piantagioni. Adesso che vuoi da me, l’ennesimo aiuto? No! Mi dispiace la cassa è chiusa, i pochi soldi che ho li userò per godermi la mia vita. Come prima cosa: io e Gina ci faremo una bella crociera, dato che da quando è morta la mamma io non ho più fatto un vero viaggio.”
“Ti dispiace!? Non mi sembri tanto dispiaciuto se parti per una bella crociera con la tua amichetta Gina. Sei sempre stato un borghese incanalato nel sistema con una coscienza sociale pari allo zero.”
“Caro figlio mio, i comizi valli a fare in piazza e non in casa mia. Io ho sgobbato una vita per avere ciò che ho e tu sei bravo solo a bussar cassa.”
“L’eroe vuole un applauso?”
“Sì eroe, eroe è colui che ogni mattina si alza presto per andare a sgobbare, che porta avanti con dignità la propria vita, che non fa mancare nulla ai suoi familiari. Perciò comincia a fare l’eroe e smettila di fare l’anticonformista ribelle.”
“Vaffanculo!”
“Ciao Mario, ci vediamo il prossimo venerdì.”
BDog
…sicuramente interessante il tema, ma dal punto di vista della scrittura si può fare di meglio!
Caro pier90,
parlo a nome mio, come organizzatrice del laboratorio, e non a nome dell’autore. Grazie del commento ma sinceramente preferisco quando le critiche sono costruttive. Se hai suggerimenti da dare fallo pure, ma dire così che “si può fare di meglio” mi sembra un po’ pochino e sicuramente troppo comodo/facile… soprattutto per un utente “anonimo”
Sono del parere che le critiche vadano sempre argomentate, altrimenti tanto vale tenersele per sé.
Buona lettura!
Slawka
concordo con il fatto che le critiche devono essere costruttive e che quindi devono spiegare anche dove si è sbagliato.
Quando ho scritto che si poteva fare di meglio, volevo dire che oltre al tema che molto interessante, ho trovato un linguaggio molto banale.
Questa è la mia opinione, come tale opinabile!
Caro pier90 – ti lancio una sfida allora: perché non partecipi al premio letterario “Dieci Parole” organizzato dal nostro Circolo? La giuria è tutt’altra rispetto a questo premio ma sarebbe carino vedere come te la cavi anche tu con i racconti
Buona scrittura,
Slawka