La geometria dell’amore

Nel loro appartamento alla periferia di Roma Rosa e Vittorio stanno dormendo. Il grande letto circolare, antico testimone di notti infuocate, sembra parlare ormai attraverso i silenzi. I due corpi distanti cercano alle estremità la propria identità perduta, il proprio spazio dimenticato. Il centro del letto è una terza persona fra loro, nera, come le lenzuola di seta scolorite dai troppi lavaggi.
Rosa dorme in posizione fetale, raggomitolata in un bozzolo che la isola da Vittorio e dal mondo esterno. Le sue morbide rotondità sono coperte da un grande pigiama di taglio maschile che nasconde le sue insicurezze. Sul comodino una scatola di sonniferi, compagna di viaggio verso luoghi solo immaginati.
Vittorio dorme supino, con il corpo rigido, le gambe magre distese in una posizione che sembra contrastare con le rotondità del letto e di Rosa. Ha un colorito spento, gli occhiali ancora sul naso aquilino e un libro di psicologia poggiato sul petto. Da un po’ di anni ha preso l’abitudine di leggere le ultime cose di lavoro prima di addormentarsi, lo aiuta a essere più attento alle problematiche dei suoi pazienti.
I due corpi disegnano una curva e una retta che si respingono.
Rosa si gira, stende le gambe verso il centro del letto, verso Vittorio. Per un attimo i loro corpi si sfiorano come un tempo, lei abbozza un sorriso e nel movimento il primo bottone del pigiama si slaccia quasi a voler lasciare spazio a un contatto.
Vittorio ha un sussulto, il libro gli cade dal petto e, come pervaso da un calore improvviso, per un attimo le sue guance si colorano di rosa.
I due corpi disegnano due curve che si sfiorano.
Vittorio si gira improvvisamente sul lato sinistro, ora è lui a mettersi in posizione fetale, quasi a ritrovare il suo spazio, quasi a rimettere un confine a un’emozione troppo forte.
Rosa sembra percepire nel sonno quel distacco e istintivamente le sue gambe si rimettono dritte in posizione supina, e la terza persona è di nuovo fra loro.
I due corpi disegnano una retta e una curva che si respingono.
La sveglia suona e Rosa stancamente si alza, da vent’anni alla stessa ora, per preparargli il caffè. I primi tempi del loro matrimonio si sedevano in cucina, chiacchieravano un po’, si guardavano negli occhi. Ora lei gli lascia la tazzina sul tavolo, lui beve senza dire nulla, si lava, si mette un abito elegante, una bella cravatta e con andamento sicuro va ad aprire lo studio e ad accogliere con un sorriso e le sue migliori parole il primo paziente.
Rosa seduta sulla sedia si sente terribilmente sola. Si guarda allo specchio e non riconosce ciò che vede. Una donna di quarantacinque anni un po’ sovrappeso, un viso solcato da qualche ruga di troppo, niente trucco, i capelli raccolti in una coda di cavallo e un abito da casa per sbrigare le faccende giornaliere. Dentro, una grande voglia di urlare, di uscire da un personaggio che non le appartiene più, la brava mogliettina. Ritorna con la mente ai suoi sogni di ragazza, una grande passione per le lingue straniere e per i viaggi mai realizzati, e per la prima volta dopo anni pensa che forse non tutto è perduto.
Vittorio questa mattina non riesce a concentrarsi sul paziente seduto di fronte a lui, questa notte mentre dormiva ha sentito un’intensa sensazione di calore, un contatto che ha provocato una leggera crepa nella sua corazza. Ascoltare i dolori degli altri gli ha fatto dimenticare i propri. Decide di annullare gli altri appuntamenti, ha bisogno di tempo per imparare di nuovo ad ascoltare la sua vita, sua moglie.
Suona il campanello, Rosa apre.
I due corpi disegnano due rette che si incontrano.

Federica Ponzuoli

1 commento

Archiviato in Personaggi

Una risposta a La geometria dell’amore

  1. susanna trossero

    Mi piace… c’è una buona dose di malinconica quotidianità, si avverte la stanchezza che li accomuna e il pudico risveglio inaspettato. Brava!

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s